
Akash sceglie Solana per la proposta di migrazione di AKT

Akash sceglie Solana per la proposta di migrazione di AKT
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Questo sviluppo è rilevante perché sposta Akash dal dibattito sulla scelta della blockchain a una destinazione precisa, ma non rende ancora operativa una migrazione del token. Per i possessori di AKT e i validator, oggi il cambiamento concreto è una maggiore chiarezza sulle intenzioni, non l’esecuzione: il piano riportato dipende ancora dalla governance, dagli audit e da una decisione separata sul cutover. Il primo segnale concreto di attuazione sarebbe quindi una proposta attiva su akashnet-2 o l’apertura di una finestra di voto.
Secondo il flash disponibile, il team principale di Akash Network ha scelto Solana come destinazione della prevista migrazione da akashnet-2, ma il passaggio resta subordinato a condizioni e non è ancora stato completato. In base alla procedura riportata, Akash dovrebbe prima ottenere l’approvazione della governance su akashnet-2, quindi superare due audit indipendenti; solo allora AKT potrebbe essere emesso su Solana come token SPL e un successivo voto stabilirebbe la data effettiva del passaggio.
Cosa significa ora il passaggio di Akash a Solana
Si tratta ancora di un piano riportato, non di una migrazione completata. Il flash afferma che il team principale di Akash ha selezionato Solana e intende presentare una proposta di migrazione su akashnet-2; ciò significa che AKT non è ancora stato trasferito e che akashnet-2 non è stato ancora dismesso.
La distinzione è importante perché le precedenti informazioni pubbliche su Akash descrivevano il processo come una fase di valutazione, non di esecuzione. Estratti nei risultati di ricerca della pagina dedicata alla roadmap AEP-79 di Akash e di un post di Greg Osuri indicavano una precedente fase di richiesta di proposte, nella quale Akash cercava roadmap di migrazione dalle blockchain candidate. L’evento attuale è dunque più concreto rispetto a quella fase esplorativa, ma resta ancora lontano da una transizione di rete conclusa.
Per chi si chiede se AKT sia già su Solana, la risposta pratica è no. Lo sviluppo riportato è che Solana è stata scelta come destinazione prevista e che, prima di qualsiasi conversione del token o spegnimento della blockchain, dovrebbe seguire un processo guidato dalla governance.
Cosa deve accadere prima del trasferimento di AKT
In base al piano riportato, AKT verrebbe trasferito solo dopo il superamento di diversi passaggi. Il flash afferma che la proposta su akashnet-2 deve raggiungere un quorum del 33,4% e ottenere l’approvazione della maggioranza, mentre due audit indipendenti devono essere completati prima dell’emissione di AKT su Solana come token SPL.
Nello stesso piano riportato, i possessori avrebbero a disposizione un portale di migrazione unidirezionale per due anni, con un rapporto di conversione di 1:1; codice, decimali e offerta totale rimarrebbero invariati. Restano però senza risposta alcuni dettagli operativi particolarmente rilevanti per gli utenti, tra cui l’eventuale necessità per chi detiene token in autocustodia di richiederli manualmente, il trattamento dei saldi custoditi dagli exchange e i dettagli finali del mint su Solana.
Un estratto di un deposito sulla trasparenza dei token di Blockworks fornisce qualche contesto correlato: descriveva un modello di migrazione con gestione in blocco dei saldi custoditi e procedure di richiesta per i possessori in autocustodia, precisando però che tempistiche e meccanismi definitivi non erano stati stabiliti nel materiale. Si tratta di un utile contesto progettuale, ma non prova che tali passaggi specifici siano già stati definiti per il piano di migrazione a Solana riportato.
Il medesimo flash delinea inoltre una dismissione graduale della vecchia blockchain, anziché un arresto immediato. Secondo quanto riportato, le ricompense di staking terminerebbero al momento del passaggio, i carichi di lavoro esistenti continuerebbero a operare per 90 giorni successivi e akashnet-2 cesserebbe le attività alla fine del periodo di transizione. I ruoli dei validator e i relativi ricavi terminerebbero con l’arresto della vecchia blockchain: per questo la proposta è importante non solo per i possessori del token, ma anche per l’attuale insieme di validator della rete.
Il punto ancora irrisolto riguarda le tempistiche. Il flash afferma che la data esatta del passaggio sarebbe decisa con un voto di governance separato, dopo il completamento degli audit e delle prove di migrazione; non esiste quindi ancora una data confermata per l’effettiva disponibilità di AKT su Solana né per lo spegnimento di akashnet-2.
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