
Il Canada propone il divieto di interessi sulle stablecoin e riserve 1:1

Il Canada propone il divieto di interessi sulle stablecoin e riserve 1:1
WEEX View
La bozza canadese riportata non rappresenta tanto un divieto immediato di prodotti quanto un cambiamento nella struttura del mercato. Se adottata sostanzialmente nei termini descritti, spingerebbe gli emittenti che operano con clienti canadesi verso un modello vigilato e orientato ai pagamenti, fondato sulla registrazione presso la Banca del Canada, sulla custodia nazionale delle riserve e su rigorosi obblighi di rimborso. Al contempo, renderebbe più difficili da sostenere i modelli basati sugli interessi e le riserve detenute all'estero. Il principale elemento da monitorare è se il testo finale manterrà le restrizioni riportate sugli interessi e le condizioni di rimborso, chiarendo al tempo stesso il trattamento riservato agli emittenti esteri e alle piattaforme di distribuzione.
Secondo quanto riportato, il Canada ha avviato una consultazione su un progetto di regolamento sulle stablecoin che vieterebbe agli emittenti di corrispondere interessi per il semplice possesso di una stablecoin e imporrebbe riserve di copertura almeno pari a 1:1. Estratti della Gazzetta del Canada indicano che la bozza è stata pubblicata il 24/10/2026 e che la consultazione dovrebbe chiudersi il 23/12/2026: la misura è quindi ancora in fase di proposta e non è già in vigore.
Cosa prevederebbe la bozza canadese sulle stablecoin
Secondo quanto riportato, il Canada sta consultando una bozza di norme ai sensi della legge sulle stablecoin, non sta applicando oggi un divieto nazionale già operativo. Il rapporto fornito afferma che la proposta impedirebbe agli emittenti di pagare interessi agli utenti per il semplice possesso di una stablecoin, pur consentendo premi legati alle transazioni.
Gli estratti di ricerca della Gazzetta del Canada aggiungono un quadro operativo più ampio. In base al modello descritto, gli emittenti interessati dovrebbero richiedere la registrazione presso la Banca del Canada, mantenere una copertura almeno pari a uno a uno e rispettare regole di rimborso e custodia per le stablecoin garantite da valuta fiat offerte in Canada.
| Elemento | Termine riportato nella bozza |
|---|---|
| Stato attuale | Regolamento proposto in consultazione; i commenti dovrebbero pervenire entro il 23/12/2026. |
| Registrazione dell'emittente | Secondo quanto riportato, gli emittenti interessati devono richiedere la registrazione presso la Banca del Canada. |
| Standard delle riserve | Copertura almeno 1:1 nella valuta fiat di riferimento. |
| Custodia delle riserve | Secondo quanto riportato, custodia presso un depositario qualificato costituito in Canada o un istituto finanziario canadese idoneo. |
| Pagamenti ai detentori | Il rapporto fornito afferma che gli emittenti non possono pagare interessi per il semplice possesso della stablecoin, mentre sono consentiti premi legati alle transazioni. |
| Condizioni di rimborso riportate | Tre giorni lavorativi e una commissione massima dell'1%, secondo un estratto di ricerca di StablecoinInsider. |
Soggetti interessati e funzionamento della regola 1:1
Gli estratti disponibili indicano un regime incentrato sugli emittenti, anziché una disciplina generalizzata per ogni attività crypto. Frammenti della Gazzetta del Canada descrivono un sistema in cui gli emittenti devono registrarsi presso la Banca del Canada prima di emettere stablecoin, con un percorso transitorio riportato per le imprese che già emettevano prima dell'entrata in vigore della legge, a condizione che presentino domanda entro 30 giorni.
Il requisito sulle riserve sembra inoltre andare oltre il semplice impegno a eguagliare l'offerta in circolazione. La bozza riportata collega la copertura alla valuta fiat di riferimento e stabilisce che le attività di riserva devono essere detenute presso un depositario qualificato costituito in Canada. Ciò suggerisce che custodia locale e separazione patrimoniale siano elementi centrali del modello, non solo una copertura nominale uno a uno.
Per questo la proposta potrebbe ridisegnare i prodotti, se adottata. Una stablecoin concepita soprattutto per pagamenti e regolamento potrebbe adattarsi più facilmente a questo quadro rispetto a una promossa sulla base di rendimenti passivi per i detentori. Al tempo stesso, il materiale fornito non dimostra che ogni caratteristica assimilabile a un rendimento, come cashback o altri incentivi, verrebbe automaticamente vietata.
La stessa prudenza vale per i meccanismi di rimborso. L'estratto di ricerca fornito da StablecoinInsider afferma che il rimborso dovrebbe avvenire entro tre giorni lavorativi e che le commissioni sarebbero limitate all'1%, ma tali termini vanno comunque letti come dettagli riportati di una bozza, non come testo primario integralmente verificato.
Fine della consultazione e prossime tappe
Il prossimo passaggio più chiaro nel processo in corso è la scadenza riportata del 23/12/2026 per l'invio dei commenti. Tale data riguarda la fase di consultazione, distinta sia dall'adozione definitiva sia dalla data a partire dalla quale eventuali obblighi diventerebbero effettivamente applicabili.
Sul fronte delle tempistiche, il segnale ufficiale più solido nel materiale fornito proviene da un estratto della pagina quadro del Dipartimento delle Finanze del Canada. Il documento indica che lo sviluppo normativo avrebbe dovuto proseguire per 12-18 mesi dall'inizio del 2026 e che il quadro sulle stablecoin dovrebbe entrare in vigore nel 2027. Questo sostiene l'ipotesi di un'attuazione nel 2027, ma non indica una data di efficacia fissa.
Per emittenti, exchange e utenti, l'aspetto pratico è che l'iniziativa canadese riportata è ora un processo normativo attivo. Le questioni aperte riguardano meno l'esistenza della bozza e più la definizione dell'ambito nella versione finale, in particolare per gli emittenti esteri, nonché la possibilità che i requisiti riportati in materia di registrazione, riserve, interessi e rimborso restino sostanzialmente invariati dopo la consultazione.
Questo contenuto è fornito a solo scopo informativo generale e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Qualsiasi evento, ricompensa, promozione online o informazione correlata menzionata nel presente documento non deve essere considerata una raccomandazione, una sollecitazione o un invito ad acquistare, vendere, fare trading o altrimenti negoziare criptovalute. Le criptovalute sono altamente volatili e possono comportare perdite. La disponibilità dei servizi, dei prodotti e degli eventi correlati di WEEX può variare a seconda della regione. È tua responsabilità assicurarti che la tua partecipazione sia conforme alle leggi e ai regolamenti locali applicabili.
Info su WEEX View
WEEX View è un hub di intelligence e analisi crypto, che copre le ultime novità del Web3, dell'IA e dei mercati globali. Ottieni ricerche indipendenti e approfondimenti per rimanere al passo con le tendenze di mercato e le opportunità di trading.
Ultimi articoli
AltroSEC: preavviso di 30 giorni per le sedi di negoziazione di azioni tokenizzate
Secondo una FAQ dello staff della SEC, le sedi che trattano azioni statunitensi tokenizzate e rientrano nell’esenzione dovranno rendere pubblico un avviso operativo 30 giorni prima dell’avvio. Per alcune azioni tokenizzate da terzi potrebbe inoltre applicarsi un distinto periodo per eventuali obiezi...
Priorità d'esame SEC 2027: più attenzione a tokenizzazione e IA
Le priorità d'esame della SEC per l'esercizio 2027, secondo quanto riportato, inseriscono i rischi legati a tokenizzazione e IA nell'agenda di vigilanza. I materiali SEC emersi indicano una platea di oltre 34.000 soggetti registrati.
CoinDCX attribuisce una perdita operativa di 15,99 milioni di dollari a vecchi wallet TRON
Secondo le informazioni disponibili, CoinDCX ha collegato una perdita di circa 15,99 milioni di USDT su wallet TRON a un processo non riuscito di sweep dei depositi verso vecchi indirizzi, sostenendo che i wallet attivi dei clienti non sono stati compromessi.
Akash sceglie Solana per la proposta di migrazione di AKT
Il passaggio di Akash a Solana resta una migrazione pianificata. AKT verrebbe trasferito solo dopo l’approvazione della governance di akashnet-2, due audit indipendenti e un successivo voto sulla data del passaggio.



