Dopo 7 anni in seconda divisione, l’Amburgo torna in Bundesliga

By: WEEX|10/05/2025 21:15:07
Giocatori e tifosi dell’Hamburger SV festeggiano il ritorno del club in Bundesliga (Foto di Marcus ... More Brandt/picture alliance via Getty Images) Dopo sette anni trascorsi nell’oblio della 2. Bundesliga, le sofferenze dei tifosi dell’Hamburger SV sono finalmente finite. Sabato, Die Rothosen hanno conquistato la promozione in Bundesliga con una vittoria per 6-1 contro l’SSV Ulm, che con questo risultato è retrocesso in 3. Liga. Come da tradizione, però, l’Amburgo non ha scelto la strada più facile per battere l’Ulm, in difficoltà. Die Spatzen sono passati in vantaggio nei primi minuti, con Tom Gaal a segno dopo sette minuti. Tre minuti più tardi l’HSV ha pareggiato, grazie al gol di Ludovit Reis. Poi, al 35° minuto, all’Ulm è stato assegnato un rigore dopo una lunga revisione VAR. La decisione era discutibile e forse la giustizia è stata fatta quando Daniel Heuer Fernandes ha parato il tentativo di Semir Telalovic. Col senno di poi, quel rigore sbagliato ha spostato l’inerzia della partita a favore dell’Amburgo. Prima Ransford-Yeboah Königsdörffer ha portato il risultato sul 2-1 (42’), poi Davie Selke ha segnato il 3-1 poco prima dell’intervallo. Quattro minuti dopo l’inizio del secondo tempo, la partita era ormai decisa: l’autogol di Philipp Strompf dell’Ulm ha portato l’HSV sul 4-1. Da quel momento, la festa è davvero esplosa per la maggior parte dei 57.000 spettatori del Volksparkstadion. L’entusiasmo è cresciuto ancora quando Königsdörffer ha completato la doppietta, portando Die Rothosen sul 5-1, e all’86° minuto Daniel Elfadli ha fissato il risultato sul 6-1. Quel gol ha davvero posto fine alle sofferenze dei tifosi più accaniti dell’Amburgo, che aspettavano dal 2018 il ritorno del loro club nella massima serie tedesca. Prima della retrocessione, infatti, l’HSV era l’ultimo membro fondatore della Bundesliga a non essere mai retrocesso dalla prima divisione. I 55 anni trascorsi nella massima serie, dalla fondazione della Bundesliga nel 1963 alla retrocessione del club nel 2018, hanno dato origine al soprannome Die Dinosaurier. Il club aveva persino un dinosauro come mascotte e un orologio all’interno dello stadio che conteggiava il tempo trascorso dall’HSV in Bundesliga. I festeggiamenti sono iniziati dopo il gol di Ransford Königsdörffer, che ha portato l’HSV in vantaggio (Foto di ... More Marcus Brandt/picture alliance via Getty Images) Dino Herrmann, la mascotte, è sopravvissuto alla retrocessione del club nel 2018. L’orologio, invece, diventato oggetto di scherno per le tifoserie avversarie, è stato smantellato dopo la retrocessione. Anche se forse sarebbe stato meglio conservarlo. Del resto, all’inizio di questa stagione l’Hamburger SV era diventato un dinosauro della 2. Bundesliga. Sette anni nella categoria hanno fatto di Die Rothosen la squadra con la permanenza più lunga in seconda divisione. E non doveva per forza andare così. In diverse occasioni l’Hamburger SV è stato vicino alla promozione. Ma troppo spesso, dopo partenze convincenti in autunno, il club ha iniziato a perdere colpi in primavera. Nel 2019, 2020 e 2021, l’HSV è scivolato al quarto posto, uscendo dalla zona promozione nelle ultime settimane della stagione. Nel 2022 e nel 2023, l’Amburgo sembrava avviato verso la promozione, ma è poi sceso al terzo posto e ai playoff. In entrambe le occasioni, prima contro l’Hertha e poi contro lo Stoccarda, l’HSV non è riuscito a superare la squadra di Bundesliga. L’anno scorso, poi, l’HSV non è scivolato soltanto al terzo, ma addirittura al quarto posto, mancando ancora una volta del tutto la promozione. Anche in questa stagione il club sembrava destinato a un esito simile sotto la guida dell’allenatore Steffen Baumgart. Questa volta, però, la dirigenza, con l’ex allenatore dell’Under 21 Stefan Kuntz, ha capito in tempo che qualcosa non andava. Ingaggiato nelle battute finali della stagione 2023/24, Baumgart non era riuscito a rimettere in carreggiata il club l’anno scorso, ma gli era stato comunque consentito di iniziare questa stagione. È stato però esonerato dopo la 13ª giornata, quando l’HSV arrancava all’ottavo posto nella classifica della 2. Bundesliga. Al suo posto è stato nominato l’ex viceallenatore Merlin Polzin, che a 34 anni è finalmente riuscito a rimettere la squadra in carreggiata. Nelle 16 partite alla guida dell’HSV, Polzin ha mantenuto una media di 1,94 punti a partita e, in quel periodo, Die Rothosen sono stati la squadra più in forma della 2. Bundesliga. In un campionato in cui ogni club è incostante, l’Hamburger SV è stato infatti quello che più si è avvicinato a una vera continuità. La differenza reti lo dimostra: dopo 33 giornate l’HSV è a +35 e, con una vittoria il prossimo fine settimana, potrebbe mettere la ciliegina sulla torta e aggiungere il titolo della 2. Bundesliga al ritorno del club in Bundesliga. Fonte: https://www.forbes.com/sites/manuelveth/2025/05/10/after-7-years-in-the-second-division-hamburg-return-to-the-bundesliga/

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