
Perché la multa olandese a EOD Code è arrivata a 37,25 milioni di euro

Perché la multa olandese a EOD Code è arrivata a 37,25 milioni di euro
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Per gli operatori di gioco d’azzardo offshore, il segnale che emerge dal rapporto va oltre una singola multa da prima pagina. Se i dettagli del caso saranno confermati, le autorità olandesi considerano il mantenimento dell’accesso al mercato dopo un ordine di cessazione come un grave aggravamento della condotta. I pagamenti in bitcoin e controlli insufficienti a tutela dei giocatori sembrano inoltre aver contribuito alla gravità del caso, anziché costituire violazioni autonome.
Secondo un rapporto fornito, le autorità olandesi hanno inflitto a EOD Code una multa record di 37,25 milioni di euro per aver offerto gioco d’azzardo online senza licenza ai giocatori dei Paesi Bassi. Un’ispezione condotta nel luglio 2026 avrebbe infatti rilevato che, nonostante un precedente ordine di cessazione, su Instantcasino era ancora possibile creare account, scommettere e depositare 20 euro in bitcoin. Nei risultati di ricerca compare inoltre un titolo di annuncio corrispondente della Kansspelautoriteit, l’autorità olandese per il gioco d’azzardo, che segnala una notifica di sanzione nei confronti di EOD Code.
Perché EOD Code è stata multata nei Paesi Bassi
Il rapporto fornito afferma che EOD Code gestiva 12 siti di gioco d’azzardo rimasti accessibili ai giocatori olandesi senza una licenza locale. Secondo lo stesso documento, alla società era già stato ordinato di cessare l’attività nel luglio 2025; tuttavia, durante un’ispezione del luglio 2026, gli utenti olandesi avrebbero ancora potuto aprire conti e piazzare scommesse.
È un elemento rilevante, perché il caso non viene descritto come una prima violazione in materia di licenze. Il motivo indicato è il perdurare dell’accesso dopo un precedente intervento dell’autorità di vigilanza, circostanza che configurerebbe un’azione repressiva più severa di un semplice richiamo alla conformità.
Il rapporto sostiene inoltre che il personale dell’autorità abbia potuto testare direttamente i siti, effettuando fra l’altro un deposito di 20 euro in bitcoin su Instantcasino. Si afferma anche che le piattaforme non applicassero misure basilari di tutela dei giocatori, quali verifiche dell’età e limiti alle scommesse, e che le condizioni contrattuali consentissero all’operatore di trattenere i fondi residui dei giocatori una volta bloccato un account.
Sebbene qui non sia stato esaminato il provvedimento integrale dell’autorità, un titolo nei risultati di ricerca della Kansspelautoriteit indica l’annuncio di una multa record a EOD Code per gioco d’azzardo illegale offerto nei Paesi Bassi. Ciò avvalora il punto centrale, ossia che si tratta di una reale azione di enforcement olandese, anche se gli accertamenti dettagliati restano basati sul rapporto fornito.
Perché la multa segnalata è scesa a 37,25 milioni di euro
Secondo il rapporto fornito, la sanzione era stata inizialmente calcolata in quasi 293 milioni di euro, per poi essere ridotta a 37,25 milioni in virtù di un tetto legale pari al 10% dei ricavi globali. L’importo finale più basso non va quindi interpretato come un caso meno grave: nella ricostruzione del rapporto, riflette un limite massimo all’ammontare della sanzione e non un ridimensionamento delle contestazioni.
Guide generali sulla normativa olandese in materia di gioco d’azzardo, visibili negli estratti dei risultati di ricerca, descrivono limiti alle sanzioni amministrative basati sul fatturato. Ciò rende plausibile l’applicazione di un tetto legato ai ricavi in un’azione di questo tipo. Tuttavia, tali materiali non verificano l’esatta formula giuridica, la definizione di ricavi né il calcolo specifico applicato a EOD Code.
Anche il riferimento al bitcoin va mantenuto nella giusta proporzione. Il rapporto fornito afferma che i pagamenti in criptovalute siano stati considerati un’aggravante, poiché possono favorire il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale. Questo colloca il bitcoin nella valutazione della gravità del caso, ma non dimostra di per sé che le criptovalute abbiano determinato matematicamente l’importo finale della multa.
In sintesi, la struttura del caso riportata è la seguente: presunto accesso a gioco d’azzardo senza licenza, presunta inosservanza di un ordine di cessazione, ulteriori criticità nella tutela dei giocatori e pagamenti in bitcoin che aumentano il profilo di rischio dell’operazione secondo l’autorità. Restano da chiarire l’esatta formulazione giuridica e il metodo di calcolo contenuti nel provvedimento sottostante.
Cosa resta poco chiaro sullo stato del procedimento
L’importo segnalato di 37,25 milioni di euro risponde alla principale questione sollevata dal titolo, ma non chiarisce se la sanzione sia definitiva, impugnata, sospesa o riscossa. I materiali forniti non supportano nessuno di questi aspetti procedurali.
Lo stesso limite di certezza riguarda il meccanismo di calcolo dell’importo. Il rapporto spiega chiaramente il passaggio da quasi 293 milioni a 37,25 milioni di euro e gli estratti di ricerca suggeriscono che il diritto olandese consenta tetti collegati al fatturato. Per confermare l’esatta base applicata in questo caso, tuttavia, resta necessario consultare il testo leggibile della sanzione.
La conclusione più solida, allo stato attuale, è quindi circoscritta: secondo quanto riportato, EOD Code ha ricevuto una multa record nei Paesi Bassi per aver consentito l’accesso a gioco d’azzardo non autorizzato ai giocatori olandesi; i pagamenti in bitcoin sono stati citati come aggravante e un tetto basato sui ricavi avrebbe ridotto l’importo rispetto a un calcolo iniziale molto più elevato.
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